Giacomo Costantino Beltrami
(Bergamo, 1779 – Filottrano, 1855)

 

Sito provvisorio a cura di Alvise e Enrica Manni - Civitanova Marche - 5/1/2010

[ 2-11-2011 13:30 ]


 

Beltrami Country

Testo e musica originale di Luciano Ravasio (g.c.)


 

Alcuni momenti del Convegno del 1 ottobre 2011 a Macerata (Foto V. Bonito)

Alcuni momenti del Convegno del 1 ottobre 2011 a Macerata
(Foto V. Bonito)

 


 

Il Messaggero del 1 ottobre 2011

Il Messaggero del 1 ottobre 2011

 

Resto del Carlino del 1 ottobre 2011

Il Resto del Carlino del 1 ottobre 2011

 


 

Img2 Sito del Centro Studi Civitanovesi

Civitanova Marche (MC)

e

www.giacomocostantinobeltrami.it

 

in collaborazione con

                                                                                                            

                                                                                                                          

Archivio di Stato di Macerata
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Museo “Beltrami” di Filottrano (AN)www.museobeltrami.it

organizzano


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Il Mondo di Giacomo Costantino Beltrami (© Silvano Moretti 2011)

 

 

“…Misera Italia! Oppressa dalla tirannia, oscurata dall’ignoranza, lacerata dalla invidia!...”

GIACOMO COSTANTINO BELTRAMI (BERGAMO 1779 – FILOTTRANO 1855):

UN MISCONOSCIUTO PATRIOTA ITALIANO PREUNITARIO

 

 

CONVEGNO PER I 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA (1861 – 2011)

a cura di ALVISE  MANNI   e   SILVANO  MORETTI

 

Sabato 1 ottobre 2011, ore 9 - 12

Biblioteca Comunale “Mozzi Borgetti”, sala degli Specchi

Piazza Vittorio Veneto, 2 - MACERATA

 

 

PROGRAMMA

 

Cesare CENSI
Giacomo Costantino Beltrami (1779 – 1855): la vita, i viaggi, gli studî.
Marzia LUCHETTI
Il Museo “Beltrami” di Filottrano, creato da Glauco Luchetti Gentiloni.
Alvise MANNI
G. C. Beltrami nelle Marche: spigolature dal Maceratese.
Enrica MANNI
“Stranieri in Patria”. Ad Alzano Lombardo con Tullia Franzi sulle tracce di Giacomo Costantino Beltrami.
Silvano MORETTI
Beltrami: l’Uomo ed il Mito.
Maria grazia PANCALDI
Giacomo Costantino Beltrami e la giustizia a Macerata nel periodo francese.

 

 

CON IL PATROCINIO DI

Img8Accademia dei Catenati di Macerata         Centro Studi Storici Maceratesi di Macerata www.studistoricimaceratesi.it
Img10 Comune di Filottrano (AN)      
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Fotografia-miniatura di Giacomo Costantino Beltrami (dal sito Zaia.com)

 

È stato un esploratore ed un patriota italiano. Furono proprio le sue doti di esploratore, unite ad una buona dose di coraggio e spirito d'avventura, a permettergli di scoprire le sorgenti del fiume Mississippi, dove nessun pioniere era mai riuscito ad arrivare, percorrendo a ritroso i quasi 4.000 km del fiume più lungo di tutte le Americhe. Parecchi anni più tardi queste terre da lui scoperte gli tributarono i giusti meriti, intitolandogli sia la contea più estesa dell'attuale stato del Minnesota (Beltrami county) che i monti in cui nasce il suddetto fiume. Nonostante tutto questo, la sua figura in Italia non è ancora sufficientemente conosciuta e studiata.


Nato nel 1779 a Bergamo (la sua esatta data di nascita è sconosciuta a causa del fatto che un rogo distrusse i registri battesimali) in una numerosa famiglia di un doganiere della Serenissima, intraprese ben presto studi in ambito legale che gli permisero di diventare magistrato e di impegnarsi nella vita politica nell'epoca napoleonica. Vicino agli ideali libertari della rivoluzione francese, partecipò attivamente ai primi moti rivoluzionari in Italia, tanto da essere imprigionato più volte ed accusato di cospirazione contro lo Stato Pontificio per fatti accaduti nelle Marche: rischiò addirittura l'impiccagione, alla quale riuscì a sfuggire in extremis.


Questa situazione, unita alla sua innata voglia di viaggiare, lo spinsero, nel 1821, a lasciare l'Italia. Dapprima raggiunse la Francia, per poi spingersi in Inghilterra. L'anno successivo decise quindi di imbarcarsi alla volta dell'America del Nord, verso territori ancora inesplorati. Approdò a Filadelfia nel 1822, ma ben presto si trasferì a Saint Louis dove ricevette, dal generale Clarke, l'incarico di ispezionare i forti lungo il corso del fiume Mississippi. Intraprese entusiasticamente questa mansione con Lawrence Tagliaferro e Stephen H. Long, con i quali condivise l'obbiettivo di scoprire le sorgenti del grande fiume. Arrivarono a Fort St. Anthony, mappando la zona ed interagendo con le popolazioni locali.


Più tardi, in luglio, dopo tre mesi di navigazione, la tensione crebbe tra i tre compagni di navigazione, tanto che in agosto questi si separarono. Il Beltrami si spinse da solo quindi fin nei territori Sioux e Chippewa, dove in pochi avevano osato arrivare. Si avvicinò progressivamente a queste popolazioni e, grazie alla sua indole pacifica, instaurò con essi un rapporto di reciproca stima. Nell'animo del Beltrami crebbe sempre più un grande attaccamento nei confronti della cultura e della società dei nativi americani, tanto che pubblicò un dizionario inglese-sioux e parecchia documentazione inerente gli indiani d'America.Si tratta del primo dizionario del genere, ancora oggi usato e ristampato dalla Lakota Books.


Tra questi suoi racconti merita menzione “La decouverte des sources du Mississippi e de la Rivière sanglante” che racconta dettagliatamente questi suoi viaggi. Fu uno dei primi a dare la giusta considerazione a queste tribù, fino ad allora descritte in modo offensivo ed inesatto dalla letteratura del tempo, tanto che si dice sia stato l'ispiratore di James Fenimore Cooper nel suo romanzo, poi anche successo cinematografico, “L'ultimo dei Mohicani”.


Il suo viaggio lo spinse sempre più a nord, ai confini con il Canada fino a raggiungere il Red Lake. Qui fece la scoperta di un altro lago, che chiamò lago Giulia (il nome attuale è Itasca), in onore della nobildonna Giulia De Medici Spada da lui conosciuta nel 1809 e prematuramente scomparsa, che fu dai lui ritenuto la sorgente più a nord del Mississippi: era il 31 agosto 1823. Intraprese la via del ritorno, giungendo a Fort Anthony due giorni più tardi, arrivando a New Orleans a dicembre. In quella città egli cominciò a scrivere un resoconto del suo viaggio, che fu pubblicato qualche mese più tardi. La sua versione del viaggio venne però ritenuta troppo fantasiosa, tanto da farla passare in secondo piano rispetto al racconto di Long, suo ex compagno.


Le sue avventure sono completate da viaggi in Messico, dove collezionò oggetti Aztechi, classificò piante e animali ed osservò il sistema politico di quell'area, ad Haiti e Santo Domingo e dal coinvolgimento nelle rivoluzioni di Parigi (1830) e di Roma (1848).


Raccolse numerosi oggetti, a testimonianza delle sue avventure, ora conservati nel museo a lui dedicato a Filottrano, località in provincia di Ancona dove morì nel 1855, e nel museo di storia naturale di Bergamo, che gli ha dedicato un'apposita area in occasione del suo 150° anniversario della morte.

(fonte Wikipedia)

 

Un'immagine di Giacomo Costantino Beltrami tratta da Wikipedia



info@giacomocostantinobeltrami.it